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Storia del carnevale di Venezia

Il carnevale di Venezia

Il carnevale di Venezia si sa è il più famoso al mondo, per 10 giorni l’anno infatti questa meravigliosa città si trasforma in un enorme palcoscenico dove ogni travestimento è consentito, dove si invertono gli ordini sociali e chiunque può diventare chi desidera. Questa magia è permessa dalle maschere, una tradizione antica di più di 900 anni, che permette la trasgressione e l’allegria tipica di questo evento. La nascita del carnevale in maschera è più remota di quanto si possa pensare, si registra infatti in molte culture una festività che permettesse di mascherarsi e lasciarsi andare, liberando le proprie inibizioni e mischiandosi con le altre classi sociali. 
A Venezia tutto ciò si svolgeva tra balli e cene lussuose, negli antichi casini e ridotti, gli unici luoghi in cui era permesso il gioco d’azzardo. 
La Piazza San Marco si animava con sfilate e prove di abilità, i canali si riempivano di imbarcazioni colorate e personaggi mascherati.
Nel ‘700 il carnevale di Venezia raggiunse l’apice del successo, diventando un evento internazionale conosciuto in tutta Europa.

Le maschere del carnevale

Le maschere più famose e più tradizionali sono sicuramente la Bauta, una maschera bianca indossata assieme ad un tricorno (cappello tipico veneziano) e ad un tabarro (mantello nero) e la moretta, una maschera in velluto nero indossata dalle donne. La particolarità di questa maschera era che veniva retta tramite un bottone in bocca che non permetteva però di parlare, chi si mascherava veniva anche chiamata ”servetta muta”.La Bauta o Baùtta

Altre maschere da indossare durante questo carnevale, clicca su la colombina

Altrettanto importanti all’epoca erano le maschere della commedia dell’arte, Arlecchino, Pantalone, Colombina….

Ad oggi sono rimaste veramente poche le botteghe artigiane che continuano a tramandare quest’antichissima arte, complice il fatto che le originali maschere in cartapesta hanno un prezzo più alto delle imitazioni in plastica.
Comprare una maschera originale significa però sostenere questa città e il carnevale stesso, mantenendo viva questa festa e tutta la sua storia.

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